Manuel's profileNon è la mera fotografia...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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October 20 Pipilotti Rist - "Deine Raumkapsel"Il Centro Andaluz de Arte Contemporaneo presso il Monastero della Cartuja di Santa Maria de la Cuevas a Siviglia, ospita dal 17 settembre 2009 al 10 gennaio 2010 la mostra “Maquinas de Mirar. O como se originan las imagenes”. All'interno di una scatola di trasporto di media statura e di fattura grezza, il lavoro di Pipilotti Rist, “Deine Raumkapsel” (2006) è isolato dalla sala e dagli spettatori su tutti i lati. Solamente dall’alto è possibile dare un’occhiata all’interno. E qui scopriamo un’abitazione, abitata da qualcuno, in miniatura: un letto, una sedia, una lampada, uno specchio, e vari oggetti personali come libri, poster, una borsa, una giacca e una chitarra. Una scatola aperta di pizza a terra e il letto disfatto regalano la sensazione che l’abitante della casa è appena uscito. Sarà forse andato nello spazio? Perché in un angolo della stanza troviamo una imponente sfera planetaria e in quasi la metà delle pareti è presente un cielo stellato. A rafforzare l’impressione che l’osservatore ha sull’ambiente ci pensa una proiezione a colori su un muro. Il video mostra noi diverse sequenze con una leggera distorsione tipica di una fotocamera stenopeica, accompagnato da rilassanti suoni della natura. Le immagini arrivano a noi come se fossero ricordate o sognate e senza coerenza di argomentazione: un ragazzo dallo sguardo statico, fiori notevolmente aumentati, una ragazza con la maglietta di Superman. Con Deine Raumkapsel emergono gli apparati caratteristici di due mezzi: la scatola ottica e il cinema, due macchine che attivano infiniti universi di immagini e simboli. Entrambe fondono e tendono a far reagire la narrazione artistica con la somma delle esperienze esclusive di ogni spettatore, con il suo microcosmo o la sua particolare capsula spaziale. October 07 Era il 28 febbraio 1988...Un' aria elettrica avvolgeva in questi giorni Pescara, e l' Abruzzo, da quando un parroco di Montesilvano, don Vincenzo Diodati, e una donna dal passato definito da un gesuita burrascoso, Maria Fioritti, annunciarono per domenica 28 febbraio del 1988 un’apparizione della Madonna. In attesa dell' evento, le autorità cittadine si prepararono ad accogliere l' arrivo di migliaia di persone. Posti di soccorso furono allestiti in tutti i punti strategici della città, molti alberghi riaprirono e i negozi lavorarono fino a tarda sera. La storia di Maria Fioritti ebbe inizio il 5 luglio del 1987 nella parrocchia di San Camillo de Lellis a Villa Raspa di Spoltore, quando raccontò la donna ricevette in trance un messaggio dalla Regina dell' amore, come verrà poi denominata la Madonna. La profezia dell' apparizione fu resa pubblica l' 11 febbraio con una conferenza stampa indetta proprio dal padre spirituale di Maria Fioritti. L' effetto fu immediato, e la città si divise in due. E mentre una parte dei fedeli innalzò un' enorme croce sui colli di Montesilvano, l' altra, sdegnata, respinse le mistificazioni di una donna impura. Fatto sta che a Montesilvano, sul Colle della Vecchia si contarono 15 mila presenze e a Villa Raspa 6000. Si valutarono poi sugli 80000 coloro che attesero nelle case, nei luoghi di ritrovo, svegli, il miracolo della notte. I pullman giunti a Pescara furono un centinaio, provenienti da numerose province d’Italia, compresi quelli che hanno trasportato a Pescara i settemila napoletani. Per un giorno Montesilvano si trasformò in una filiale di Medjugorje. Ma il miracolo non ci fu. L’attesa del “segno” fu tanto lunga quanto inutile. Attesa vana anche a mezzanotte quando il “segno” si sarebbe ripetuto secondo Maria Fioritti. Anzi, molti furono gli ustionati e si registrò anche una vittima, una donna in attesa del miracolo nei pressi della chiesa di San Camillo de Lellis allorchè colpita da malore si accasciò a terra. October 01 Cabo da Roca"Aqui... Onde a terra se acaba e o mar começa....”, non altro che " Qui... dove la terra finisce e il mare comincia". Così definì questo luogo il poeta Luis Vaz De Camões. Scogliere a picco sull'oceano che pare quasi infinito, onde imponenti che si infrangono sulle rocce. E poi la nebbia che rende l'atmosfera, magica. E' qui che la forza della natura mostra tutto il suo vigore. La senzazione che si prova di fronte a tutto questo è unica. Un luogo incantevole che merita una visita nel rispetto della bellezza e della grandiosità della natura.
September 18 Estate... ArrivederciSpiagge deserte, mare mosso, onde alte che s'infrangono suglio scogli, sdraio sui marciapiedi in attesa di essere sistemate. Non è altro che la fotografia della fine dell'estate. Nuove amicizie, nuove esperienza. Ogni estate è unica. Le prime piogge d'autunno portano via tutto questo. Si torna alla routine di tutti i giorni, in attesa del nuovo anno, della bella stagione.
August 16 Fotografie d'estateOre 20 circa. Il sole si appresta ad andare a nanna, come del resto lo fa tutti i giorni. Manca ancora poco. Il cielo si tinge di riflessi, che vanno dal rosa all’arancione. Il mare è calmo. Nessuno attorno a me, solo una barca all’orizzonte mentre alcuni pesci saltano fuori dall’acqua. In questo clima mi immergo e mi rilasso, libero da ogni pensiero. ...Lasciate ogni commento o voi che entrate...
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